Edificio per Uffici
- Ubicazione: Roma, Via Silvio D’Amico
- Committente: Generali Properties Asset Management S.p.A.
- Attività: concorso di idee su invito
- Cronologia: 2006 (progetto)
- Dati dimensionali: superficie mq 5.000
Composto da due blocchi di altezze completamente differenti, il complesso di via Silvio D’Amico si presenta visivamente non unitario e disarmonico, reso peraltro scarno dal motivo di pannelli prefabbricati che rivestono il fronte principale.
Alla base del progetto sono la reinterpretazione del complesso edilizio come unica entità ed il recupero di un corretto rapporto architettonico e funzionale tra i corpi di fabbrica. L’urgenza di una valorizzazione dell’edificio è resa ancor più doverosa dalla presenza nel suo sottosuolo dell’importante scavo archeologico di Santa Tecla, attualmente non valorizzato in maniera adeguata.
Soluzione a molte problematiche è la proposta del nuovo rivestimento di facciata sull’intero fronte principale: le lamelle in laterizio a sviluppo orizzontale, montate "a secco" su una controparete metallica, riducono l’effetto visivo di verticalità, unificano i diversi volumi edilizi e creano un segno forte sul fronte architettonico. La continuità del rivestimento è interrotta dal taglio verticale posto in corrispondenza dell’accesso al sito archeologico. La scelta del cotto quale materiale principale, oltre ad evocare l’uso di questo antico materiale nelle catacombe, crea un forte contrasto cromatico con le partizioni strutturali dei prospetti laterali, dove la vivace colorazione proposta per tamponamenti ed avvolgibili “sdrammatizza” la rigidezza dello schema di facciata.
La trasformazione dell’ingresso carrabile principale in percorso pedonale crea una vera e propria corte interna che diventa elemento qualificante per l’intera organizzazione del sistema degli accessi agli edifici.