Edificio Residenziale
- Ubicazione: Roma, Via Pietro Mascagni
- Committente: Sara Immobili S.p.A.
- Attività: concorso di idee su invito
- Cronologia: 2008 (progetto)
- Dati dimensionali: superficie mq 4.800
Il progetto prevede la completa riqualificazione di un edificio risalente alla fine degli anni sessanta con modifica della sua destinazione d’uso da terziaria a residenziale.
E’ stata prestata particolare attenzione alla sostanziale rivisitazione della distribuzione interna, sia del sistema dei collegamenti verticali interni al fabbricato, sia della conformazione delle unità immobiliari, cercando non travolgere la concezione strutturale originaria. Attraverso un’attenta rivisitazione delle superfici a disposizione, si sono create nove diverse tipologie di appartamento, per un totale di 19 unità immobiliari.
Particolare cura è stata posta alla riqualificazione dei prospetti. L’impatto visivo delle lunghe terrazze è mitigato con l’impiego di “carterature” in lastre di cemento fibro-rinforzato fissate su un’idonea orditura metallica di sostegno. Il disegno di queste fasciature conferisce un maggiore equilibrio volumetrico alle facciate, riducendo lo sviluppo in lunghezza dei balconi, enfatizzando la percezione in profondità degli aggetti e consentendo l’occultamento delle testate delle travi ricalate, la cui ripetitività conferisce attualmente ai prospetti un’eccessiva connotazione “strutturista”.
Le nuove superfici così create, in colore chiaro in corrispondenza dei balconi e scuro per le riquadrature dei vani-finestra, ridisegnano completamente l’edificio, accentuando il contrasto cromatico e materico con le preesistenti cortine in laterizio.
L’immagine esterna dell’attico e del superattico è completamente riqualificata con il totale rifacimento delle superfici di tamponamento. Nuove e ampie superfici vetrate, alternate sul filo interno ed esterno delle murature perimetrali, contribuiscono a creare una soluzione di massima continuità tra gli ampi spazi interni della zona living e la terrazza panoramica, parzialmente protetta da un ampio pergolato.
Le falde di copertura che inglobano i locali al superattico sono parzialmente occultate da una schermatura in listelli metallici, assimilabile per tecnica costruttiva ad un “frangisole”; il nuovo coronamento dell’edificio restituisce un’immagine complessiva più equilibrata.