Un Centro per Fucecchio
- Ubicazione: Fucecchio (FI), Piazze Montanelli e Amendola
- Committente: Comune di Fucecchio
- Attività: concorso nazionale di progettazione
- Cronologia: 2008 (progetto 1° fase)
- Dati dimensionali: superficie mq 9.500
L’area d’intervento si presenta suddivisa in due poli drasticamente separati e privi di una struttura compiuta su scala urbana.
Il primo ambito, Piazza Montanelli, appare oggi come un ampio spazio derivato da radicali trasformazioni urbanistiche che hanno annullato l’identità storica del sito risalente al medioevo.
La morfologia di Piazza Amendola, secondo ambito di intervento, è la conseguenza di una demolizione assai discutibile risalente al 1937 quando, per motivi di risanamento igienico, fu abbattuta un’intera cortina edilizia medievale.
Scopo fondamentale del progetto è quello di “rianimare” la composizione architettonica di questi due luoghi, creando contemporaneamente un collegamento funzionale, visivo e simbolico tra i due contesti e tra questi ed il restante tessuto storico di Fucecchio.
Il progetto prevede la riorganizzazione di Piazza Montanelli in un grande spazio aperto a funzione mista; l’andamento planimetrico della piazza viene “animato” da uno spazio pedonale rialzato che ingloba e valorizza il monumento del Romanelli. La geometria della forma deriva dall’intersezione di due segni simbolici forti: il tracciato murario medievale con la torre e la prosecuzione dell’asse dell’antica via Francigena, due segni territoriali ancora recepibili e, pertanto, da ricostruire. La presenza dell’acqua completa il collegamento ideale con la storia della città, essendo stato Borgonuovo di Fucecchio un insediamento associato ai numerosi porti presenti lungo i corsi d’acqua dell’Arno e dell’Usciana.
La proposta progettuale per Piazza Amendola cerca di rispondere alle molteplici necessità di questo spazio; la creazione di un’area “multifunzionale” integrata con un progetto di riqualificazione del connettivo, ci è sembrata una soluzione rispondente alle caratteristiche della zona di intervento. Sotto una copertura formata da due “vele” in lamiera ossidata, tagliate da grandi lucernari, si articolano gli spazi esterni ed il volume vetrato del piccolo caffè in un gioco di linee spezzate, aggetti, rientranze, nei quali riemergono i tratti delle antiche corti e cortine edilizie.